MAFIA & COMPLICI " Cosca dei Pidocchi " - PROCESSO SICANIA PRIME CONDANNE
MAFIA & COMPLICI " Cosca dei Pidocchi "

PROCESSO SICANIA PRIME CONDANNE

 

 

CRONACA
Mafia: Palermo, Oggi Ricordati Poliziotti Uccisi


 

 Oggi, nel corso di una cerimonia che si e' tenuta presso la Squadra Mobile di Palermo, sono stati commemorati gli uomini delle forze di Polizia vittime di mafia, tra questi il vicequestore Ninni Cassara', il commissario Beppe Montana e l'agente di Polizia Roberto Antiochia, uccisi da Cosa nostra ventidue anni fa, nell'85, nel giro di pochi giorni. Ricordato anche Antonino Agostino, assassinato assieme alla moglie Ida Castelluccio, che era incinta, in un agguato il 5 agosto del 1989.Alla cerimonia oltre ai familiari erano presenti, tra gli altri, il questore di Palermo, Giuseppe Caruso, il prefetto Giosue' Marino, i vertici di carabinieri e guardia di finanza, rappresentanti delle forze politiche e istituzionali, magistrati. Tra questi, il procuratore aggiunto, Guido Lo Forte: "Bisogna ricordare - ha detto - che siccome ci sono persone che hanno versato il proprio sangue, ci sono famiglie che hanno subito dei gravissimi lutti e grave dolore, tutto questo deve costituire per tutti noi il segno di un obbligo, di un dovere, di continuare per fare in modo che il loro impegno non sia stato vano"

09:54 PM - Friday 3 August 2007 - commenti {0} - Invia un commento

 

 

La GCIL sui trasferimenti di Zito, Passaro e Brucato

02/08/2007 11:41 - Cronaca - Agrigento
 
 
 
"Tre valenti uomini dello Stato vanno via dopo avere lasciato in Agrigento il segno positivo del loro passaggio con la loro azione coraggiosa ed intelligente nel contrasto alle diverse attività criminali non solo della mafia. Zito, Passaro e Brucato, tre personalità diverse, tre profili tecnici differenti, la stessa intensità di impegno nel servire la società, nel tutelarla, nell’azione pedagogica all’indirizzo dell’affermazione della cultura della legalità".
Rivolgendo loro queste parole, la CGIL di Agrigento, li ringrazia per quanto fatto e porge loro i migliori auguri per gli incarichi che andranno ad assumere.

 
 
Marilisa Della Monica

02:52 PM - Thursday 2 August 2007 - commenti {0} - Invia un commento

PROCESSO SICANIA PRIME CONDANNE

PROCESSO SICANIA PRIME CONDANNE

PROCESSO   SICANIA

Tre persone condannate

  

Meschini

Assassini

Fetenti

Inutili

Accattoni

 

martedì 31 luglio 2007
La sentenza abbreviati Sicania

Il Giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Palermo ha condannato a 30 anni di reclusione il pentito di Sant’Angelo Muxaro, Giuseppe Vaccaro, accusato di mafia e del duplice omicidio dei fratelli di Sant’Angelo Muxaro, Vincenzo e Salvatore Vaccaro Notte. Inflitti, inoltre, 7 anni a Stefano Iacono, di Santa Elisabetta, imputato di associazione mafiosa, e 3 anni e 3 mesi a Calogero L'Abbate, di Porto Empedocle, accusato di detenzione di armi. Gli avvocati Tiziana Cacciatore e Barbara Garascia, difensori della famiglia Vaccaro Notte, Parte civile, sono soddisfatti ‘’perche’ – affermano - la sentenza rende giustizia. Il pm aveva chiesto 12 anni per Vaccaro e gli sono stati inflitti 30 anni nonostante sia pentito’’.

 

 

(Angelo Ruoppolo)

 

 

 

 

 

06:55 PM - Tuesday 31 July 2007 - commenti {3} - Invia un commento

Aveva contestato il fratello pentito

L’INTERVISTA A LUIGI GAGLIARDO

Aveva contestato

il fratello pentito

dissociandosi da lui

 

Luigi Gagliardo, qualche giorno fa, prima di finire in carcere disse: «Confermo di essermi dissociato dalla scelta di pentirsi fatta da mio fratello Ignazio. Noi crediamo che chi ha sbagliato non deve prendersela con altre persone che, a volte, possono anche essere innocenti ». Il tutto pubblicato da questo quotidiano, poco dopo l’effettuazione, da parte dei carabinieri del Nucleo operativo,

dell’operazione Sicania II.

Quella fu, di fatto, la prima retata scattata grazie alle dichiarazioni fornite, tra gli altri, proprio da Ignazio Gagliardo, capace di far smantellare gran parte dello zoccolo duro di Cosa nostra dell’entroterra agrigentino.

Luigi Gagliardo, che in carcere era finito già nel febbraio del 2003 nel

contesto dell’operazione Ombra, da mesi andava dicendo a destra e a

manca di non condividere la scelta del salto del fosso fatta dal fratello.

Una presa di posizione che, tutto sommato, confermava come il più

piccolo dei Gagliardo fosse evidentemente ancora legato a certe «tradizioni».

E a ulteriore avallo di ciò, il procuratore aggiunto della Dda, Sergio Lari,

ha raccontato di quando Luigi si recò dall’allora latitante Maurizio Di Gati per informarlo del fatto che il fratello si fosse pentito, ovviamente dissociandosene, a scanso di equivoci. Una dissociazione che, alla luce

delle indagini, non gli ha permesso di evitare il carcere.

 

F.D.M.

06:47 PM - Tuesday 31 July 2007 - commenti {0} - Invia un commento

 

 

" OPERAZIONE DOMINO II " 24 ARRESTI PER OMICIDI DI MAFIA

Agrigentoweb NEWS

30 / 07 / 2007 - 8.57.33

 

CRONACA
POLIZIA DI STATO EFFETTUATI 24 ARRESTI PER OMICIDI DI MAFIA

Catturati i presunti responsabili di omicidi e altri agguati avvenuti negli anni Novanta nell'agrigentino.

 

 La polizia di Stato ha eseguito ordini di custodia cautelare nei confronti di presunti responsabili di decine di omicidi e tentati agguati avvenuti nell'Agrigentino negli anni Novanta. I provvedimenti sono stati emessi dal gip del tribunale di Palermo su richiesta della Direzione distrettuale antimafia del capoluogo siciliano.
Si tratta di 24 ordini di custodia cautelare che riguardano indagati della provincia di Agrigento e alcuni già detenuti a Benevento, L'Aquila, Livorno, Napoli, Nuoro, Parma, Roma e Voghera.



L'inchiesta è stata condotta dagli agenti della Squadra mobile di Agrigento. Gli indagati sono ritenuti a vario titolo responsabili dei reati di associazione mafiosa, di dieci omicidi e di tre tentati omicidi. All'inchiesta hanno contributo le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia agrigentini, Ignazio Gagliardo, Maurizio e Beniamino Di Gati.


La guerra di mafia che vide contrapposti nell'Agrigentino i clan della Stidda e di cosa nostra agli inizi degli anni Novanta, con dieci delitti e tre tentativi d'omicidio, è il filo conduttore dell'operazione antimafia Domino II, condotta dalla squadra mobile di Agrigento e coordinata dalla Dda di Palermo.

 

 


Gli ordini di custodia cautelare sono complessivamente 24, dei quali 12 notificati in carcere a persone già arrestate in precedenti operazioni antimafia. Si tratta di Giovanni Aquilina, 58 anni di Grotte, Calogero Castronovo, 59, di Racalmuto, Nicolò Cino, 66, di Racalmuto, Salvatore Di Ganfi, 65, di Polizzi Generosa, Giuseppe Fanara, 51, di Santa Elisabetta, Josef Focoso, 37, di Siculiana, Salvatore Fragapane, 51, di Santa Elisabetta, Giuseppe Gambacorta, 49, di Porto Empedocle, Vincenzo Licata, 51, di Grotte, Arturo Messina, 62, di Agrigento, Diego Petruzzella, 60, di Racalmuto, e Guseppe Sferrazza, 49, di Racalmuto.

Sono stati invece arrestati nella notte i fratelli Diego e Ignazio Agrò, rispettivamente di 61 e 69 anni, noti commercianti d'olio, Giuseppe Carlisi, 37, Grotte, Carmelo Bono, 73, di Sciacca (arresti domiciliari), Calogero Castellana, 80 anni di Racalmuto (arresti domiciliari per l'età) Eduardo Cino, 30 anni, di Racalmuto, Luigi Gagliardo, 33, di Racalmuto, Ignazio Licata, 33, di Agrigento, Giuseppe Manta, 37, di Racalmuto, Ignazio Sbalanca, 28, di Agrigento.
Due provvedimenti che non sono stati eseguiti riguardano i latitanti Gerlandino Messina, 35 anni, di Porto Empedocle e Pietro Rizzo, 56 anni, di Racalmuto.

 

Operazione della Squadra mobile di Agrigento e della Direzione distrettuale antimafia di Palermo. 24 arresti per mafia, armi, 10 omicidi e 3 tentati omicidi.

Meschini

Assassini

Fetenti

Inutili

Accattoni



Gli arrestati
Diego Agro’, 61 anni, di Agrigento
ed il fratello Ignazio Agro’, 69 anni.
Giuseppe Carlisi 37 anni di Grotte.
Carmelo Bono 73 anni di Sciacca.
Calogero Castellana 80 anni di Racalmuto.
Luigi Gagliardo 33 anni di Racalmuto.
Eduardo Cino 30 anni di Racalmuto.
Ignazio Licata 33 anni di Agrigento.
Ignazio Sbalanca 28 anni di Agrigento.
Giuseppe Manta 37 anni di Racalmuto.
Calogero Castronovo 59 anni di Agrigento.
Nicolo’ Cino 66 anni di Racalmuto.
Giovanni Aquilina 58 anni di Grotte.
Giuseppe Fanara 51 anni di Santa Elisabetta.
Salvatore Di Gangi 65 anni di Polizzi Generosa.
Joseph Focoso 37 anni di Siculiana.
Giuseppe Gambacorta 49 anni di Porto Empedocle.
Vincenzo Licata 51 anni di Grotte.
Salvatore Fragapane 51 anni di Santa Elisabetta.
Giuseppe Sferrazza 49 anni di Racalmuto.
Arturo Messina 62 anni di Agrigento.
Diego Petruzzella 60 anni di Racalmuto.
Pietro Rizzo 56 anni di Racalmuto e’ ricercato.
Gerlandino Messina 35 anni di Porto Empedocle e’ latitante.

 

BONIFICA  DEL  TERRITORIO




E’ stata l’Operazione Domino 2 perche’ e’ una prosecuzione della Domino 1, che e’ stata anche intitolata Free Town, che significa citta’ libera, e che risale allo scorso 5 dicembre, quando la Squadra mobile di Agrigento ha arrestato 7 fiancheggiatori di Maurizio Di Gati, in manette pochi giorni prima, il 26 novembre. Ecco i protagonisti di un’altra inchiesta fondamentale nella storia della lotta alla mafia agrigentina: i magistrati della Direzione distrettuale antimafia di Palermo, Francesco Messineo, il capo, Sergio Lari, l’aggiunto, poi i sostituti Fernando Asaro e Gianfranco Scarfo’, il vice Questore Antonio Malafarina ed il Capo della Squadra mobile di Agrigento, Salvatore Montemagno. Loro hanno riscontrato le dichiarazioni di Maurizio e Beniamino Di Gati, Ignazio Gagliardo e Luigi Putrone. Hanno ricostruito il come e il perche’ di 10 omicidi e 3 tentati omicidi compiuti tra il 90 ed il 92, ed uno soltanto nel 95. Sono delitti provocati dalla guerra di mafia tra Cosa nostra e Stidda. La prima strage di Racalmuto, il 23 luglio del 91, quando sono uccisi i fratelli di Maurizio Di Gati, Diego, e di Ignazio Gagliardo, Salvatore. Un altro fratello, Luigi Gagliardo, e’ stato arrestato oggi. Si e’ dissociato dal fratello. Pubblicamente. Vive a Racalmuto. Quando ha saputo che il fratello si e’ pentito e’ scappato da Maurizio Di Gati per avvertirlo. Poi avrebbe tentato di depistare e cancellare prove. Racalmuto, Grotte e Canicatti’. Sangue e morti. Prima zona franca, silenziosa. Poi l’avvento a Racalmuto degli Stiddari, i fratelli Alfredo e Alfonso Sole, che spacciano droga. Ecco perche’ per Cosa nostra sono intesi ‘’i drogati’’. Poi il salto di qualita’. L’uccisione del Capo mafia Alfonso Burruano. La vendetta, e le ritorsioni.

Gli omicidi contestati e gli esecutori materiali.

Giuseppe Sole e’ ucciso a Racalmuto il 7 settembre del 91 da Giuseppe Fanara e Joseph Focoso.

Angelo Terrana e’ ucciso a Grotte il 7 ottobre del 92 da Maurizio Di Gati e da Giuseppe Macaluso, poi assassinato.

Salvatore Sole e’ ucciso a Racalmuto il 26 agosto del 92 da Joseph Focoso.

Giovanni e Salvatore Restivo Pantalone sono uccisi a Racalmuto il 24 dicembre del 91 da Giuseppe Fanara, Joseph Focoso e Calogero Castronovo.

Salvatore Alaimo e’ ucciso a Racalmuto il 17 dicembre del 90 da Diego Di Gati, fratello di Maurizio.

Carmelo Restivo Pantalone e’ ucciso a Sciacca il 24 ottobre del 95 da Luigi Putrone e Giuseppe Gambacorta.

Ignazio Orlando e’ ucciso a Racalmuto il 6 luglio del 91 da Giuseppe Fanara.


Antonino Caravasso e’ ucciso a Racalmuto il 5 ottobre del 91 da Giuseppe Fanara e Joseph Focoso.
Sarebbero tutti omicidi di mafia.
Mariano Mancuso, invece, ucciso ad Aragona il 28 settembre del 92, sarebbe stato vittima di usura dei fratelli Ignazio e Diego Agro’. Mancuso li ha denunciati. Alla vigilia del processo gli Agro’ avrebbero chiesto il favore a Salvatore Fragapane. Ad uccidere Mariano Mancuso sarebbe stato Maurizio Di Gati, e fu il suo primo omicidio, il battesimo del fuoco. Insieme a Di Gati vi sarebbe stato anche il defunto Giuseppe Macaluso.

I tentati omicidi contestati sono :
Luigi Cipolla, a Racalmuto, in via Garibaldi, l’11 agosto del 91. Ignazio Gagliardo e’ a bordo di una Vespa. Pietro Rizzo e’ seduto dietro e spara colpi di fucile calibro 12 contro Cipolla.

Giuseppe Castiglione, a Racalmuto, il 4 ottobre del 92. Ignazio Gagliardo guida una Fiat Uno e Giuseppe Fanara spara colpi di pistola contro Castiglione.

Maurizio Rinallo, tra Grotte e Racalmuto il 15 gennaio del 92, e’ inseguito da un’auto dal cui interno sparano. Dentro l’automobile sono seduti Giuseppe Fanara, Joseph Focoso, Gerlandino Messina e Calogero Castronovo.
 
 
 
(Angelo Ruoppolo)

02:21 PM - Monday 30 July 2007 - commenti {1} - Invia un commento

Mafia e omicidi, 24 arresti

  

lunedì 30 luglio 2007

 

Cronaca

 

Mafia e omicidi, 24 arresti

La polizia di Stato ha eseguito ordini di custodia cautelare nei confronti di presunti responsabili di decine di omicidi e tentati agguati avvenuti nell'agrigentino negli anni Novanta. I provvedimenti sono stati emessi dal gip del tribunale di Palermo su richiesta della Direzione distrettuale antimafia del capoluogo siciliano. Si tratta di 24 ordini di custodia cautelare che riguardano indagati della provincia di Agrigento e alcuni già detenuti a Benevento, L'Aquila, Livorno, Napoli, Nuoro, Parma, Roma e Voghera. L'inchiesta è stata condotta dagli agenti della Squadra mobile di Agrigento. Gli indagati sono ritenuti a vario titolo responsabili dei reati di associazione mafiosa, di dieci omicidi e di tre tentati omicidi. All'inchiesta hanno contributo le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia agrigentini, Ignazio Gagliardo, Maurizio e Beniamino Di Gati.Conferenza stampa in Questura alle 11 in presenza del Procuratore Capo di Palermo, Francesco Messineo.

 

 

 (Angelo Ruoppolo)

10:31 AM - Monday 30 July 2007 - commenti {0} - Invia un commento

Il colonnello Rodolfo Passaro, Comandante provinciale dei Carabinieri di Agrigento, nominato Capo della Dia di Palermo

Arma Carabinieri      
mercoledì 18 luglio 2007
 
 
 

Il colonnello Rodolfo Passaro, Comandante provinciale dei Carabinieri di Agrigento, nominato Capo della Dia di Palermo

Il colonnello Rodolfo Passaro, 51 anni, Comandante provinciale dei carabinieri di Agrigento, e’ il nuovo Capo della Dia, la Direzione investigativa antimafia, di Palermo. Passaro si insediera’ il prossimo 20 settembre e subentrera’ al colonnello Domenico Tucci.

 


Fino al prossimo 3 settembre la Dia di Palermo sara' diretta dal funzionario di polizia Elio Antinoro. Il primo incarico del colonnello Passaro risale al 1978 quando, da sottotenente, e' stato assegnato alla compagnia di Roma Trastevere. Dal 1999 al 2001 ha svolto un incarico dirigenziale alla Direzione centrale dei Servizi antidroga al Ministero degli Interni. Come capo dell'Arma ad Agrigento Passaro si e' insediato il 3 ottobre del 2005 ed ha coordinato operazioni antimafia fondamentali, come Sicania, Welcome Back, Ghost, e la cattura del boss di Racalmuto, oggi collaboratore di giustizia, Maurizio Di Gati.

 

 

 

 (Angelo Ruoppolo)

09:51 PM - Wednesday 18 July 2007 - commenti {0} - Invia un commento

11:14 AM - Jul. 26, 2008 - Invia un commento

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Descrizione
Questa “sporcizia” a sempre usufruito dell’appoggio delle amministrazione , a preparato a tavolino l’assassinio dei miei fratelli e quello mio , ma grazie a “DIO” e i miei cani che sono stati i miei “Angeli Custodi “ sono in vita ….. gestivano appalti , droga ,omicidi , estorsioni , intimidazioni , furti e tanto altro che verrà prossimamente alla luce….ma ne manca ancora “sporcizia” all’appello , aspettiamo ulteriori sviluppi…..tutti vedevano , tutti sapevano , tutti sanno .

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