MAFIA & COMPLICI " Cosca dei Pidocchi " - AGRIGENTO Un anno di cronaca 2007 III Parte
MAFIA & COMPLICI " Cosca dei Pidocchi "

AGRIGENTO Un anno di cronaca 2007 III Parte

 

 

Un anno di cronaca  2007  III Parte

 

 

2 settembre, raffica di attentati. Ad Agrigento, in via Imera, ignoti appiccano il fuoco alla saracinesca di un Societa’ finanziaria, la Fiditalia. Sul posto e’ scoperto un bidone contenente liquido infiammabile. A Licata, sulla spiaggia di Marianello, un incendio, di quasi certa origine dolosa, brucia lo Stabilimento balneare di Jessica Cannizzaro, 24 anni. A Palma di Montechiaro, in via Serenario, il fuoco divora la Mercedes di un bracciante agricolo di 26 anni, Epifanio Cammarata.

2 settembre, un imprenditore edile di Porto Empedocle, Elia Cinquemani, 56 anni, muore vittima di un incidente stradale lungo l’autostrada tra Torino e Piacenza. Ferita la moglie e la figlia di 20 anni.

7 settembre, a Ribera ignoti forano le ruote dell’automobile, una Fiat Marea, di un Vigile urbano, Antonio Di Chiara. A San Giovanni Gemini, in contrada Mancuso, ignoti tagliano 300 alberi, ed anche delle piante di vite, in un frutteto di proprieta’ di un bracciante agricolo, Felice La Pilusa, 84 anni.

7 settembre, a Canicatti’ la Polizia arresta Pietro Tortorici, 41 anni, sorpreso a coltivare 18 piante di canapa indiana, per 30 chili complessivi, in un terreno di contrada Rinazzi.

10 settembre, il Tribunale di Agrigento scarcera i 7 pescatori tunisini arrestati l’ 8 agosto scorso a Lampedusa perche’ accusati di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. I 7, ritenuti degli scafisti, avrebbero invece salvato, e quindi non traghettato, 44 immigrati clandestini africani, poi approdati a Lampedusa nonostante la Capitaneria italiana avesse ordinato l’inversione di rotta verso
la Tunisia.

12 settembre, incidente stradale a Canicatti’, in viale Carlo Alberto. Scontro frontale tra un camion ed una Golf Wolkswaghen. A bordo dell’automobile muore sul colpo Dino Caruana 14 anni. Ferito e ricoverato in gravissime condizioni all’Ospedale ‘’Barone Lombardo’’ di Canicatti’ e’ il padre. Stefano Caruana, 40 anni, titolare di un Autolavaggio, muore il giorno dopo.

12 settembre, a Canicatti’, un ignoto malvivente, travisato al volto ed armato di taglierino, rapina 4mila euro alla Banca Unicredit, in Viale Regina Elena.

15 settembre, incidente stradale mortale all’alba, intorno alle 4, in provincia di Palermo, lungo la statale 113, tra Mazzaforno e Cefalu’. Un infermiere originario di Licata, Vito Messana, 26 anni, forse perche’ vittima di un colpo di sonno, muore schiantandosi contro un palo dopo una sbandata.

15 settembre, un incendio di origine incerta danneggia le pareti esterne dell’impianto di trattamento rifiuti ‘’Catanzaro’’ nella zona industriale di Agrigento. Il titolare, Giuseppe Catanzaro, che e’ anche il presidente di ConfIndustria agrigentina, ribadisce la non certezza della matrice dolosa e quindi intimidatoria di quanto accaduto.

19 settembre, due ignoti malviventi, travisati al volto e disarmati, minacciano i dipendenti e rapinano 10mila euro al Banco di Sicilia di Licata, in Corso Umberto.

19 settembre, all’Ospedale Civico di Palermo muore, vittima di una crisi respiratoria, Salvatore Sabella, 80 anni, di Sciacca, ustionato gravemente il giorno prima a seguito dell’incendio accidentale della propria abitazione in via Alonge.

22 settembre, si insedia il nuovo Comandante provinciale dei Carabinieri, il Colonnello Mario Di Iulio, carabiniere effettivo da 30 anni, dal 1977. Bologna, Noto, Martina Franca, La Spezia, dove e’ stato Comandante provinciale, poi le missioni in Libano ed in Kosovo. Poi il Comando interregionale a Messina.

23 settembre, raffica di presunte intimidazioni tra Licata e Palma di Montechiaro. A Licata il titolare di un bar, Luigi Marino, 23 anni, scopre una busta con dentro 2 proiettili di pistola calibro 7 e 65 non esplosi sul parabrezza della propria automobile. Ancora a Licata, nel quartiere San Paolo, in via Tabone, un incendio brucia l’automobile di un operaio di 49 anni, Giuseppe Sortino. A Palma di Montechiaro un altro incendio danneggia il furgone, un Ford Transit, di un imprenditore edile.

28 settembre, presunto attentato incendiario a Cattolica Eraclea, in Corso Regina Margherita, dove le fiamme bruciano un furgone, un Fiat Ducato, dell' Impresa immobiliare "Rosalba" di Palermo, impegnata in alcuni lavori per l’insediamento di un Centro servizi alle imprese.


28 settembre, 8 impiegati del Comune di Sciacca, imputati di assenteismo, patteggiano la pena a 4 mesi di reclusione e ad una multa di 4mila e 560 euro per truffa a danno dello Stato. La condanna pero’ e’ condonata perche’ gli 8 beneficiano dell’indulto in quanto il reato contestato e’ stato commesso prima del maggio 2006.

28 settembre, il Giudice per le Udienze preliminari del Tribunale di Agrigento condanna a 2 anni e 2 mesi di carcere Francesco Soldano, 60 anni, di Palma di Montechiaro, che lo scorso 12 aprile ha accoltellato la nuora.

28 settembre, i pentiti rivelano la verita’, o presunta tale, su due omicidi commessi a Racalmuto. Il Capo dell’Ufficio tecnico comunale di Racalmuto, Alfonso Delfino, irreperibile dal 29 aprile del 98, sarebbe stato vittima di una contesa privata per la compravendita di alcuni terreni. Cosa nostra ed i fratelli Di Gati non sono stati nemmeno informati del delitto. Il cadavere di Delfino non e’ stato mai scoperto. Ad uccidere e bruciare, invece, il cadavere di Simone Farrauto, 23 anni, di Racalmuto rinvenuto morto il 18 settembre del 2005 in contrada Oliva, vicino al Cimitero, e’ stato Roberto Di Gati, fratello di Maurizio e Beniamino, morto suicida in carcere ad Agrigento l’8 dicembre scorso. Roberto Di Gati avrebbe punito Simone Farrauto non tanto per il suo carattere ritenuto rissoso ma perche’ si sarebbe avvicinato ad alcuni familiari e amici degli Stiddari. Di Gati avrebbe ucciso Farrauto per dimostrare il predominio di Cosa nostra che ai primi anni 90 vinse la sanguinosa battaglia contro
la Stidda.

29 settembre, la prova del Dna, tramite una goccia di sangue su di un frammento di vetro scoperta dalla Polizia scientifica, inchioda uno dei colpevoli dei raid vandalici al Liceo scientifico ‘’Leonardo’’ di Agrigento.

1 ottobre, presunto attentato incendiario a Siculiana dove, in via Belgio, il fuoco brucia l’auto, una Renault Twingo, del sindaco, Giuseppe Sinaguglia.

1 ottobre, a Sciacca i Carabinieri arrestano Giovanni Indelicato, 42 anni, incensurato, disoccupato, scoperto in possesso di 160 grammi di hashish suddivisi in 41 dosi gia’ pronte per essere spacciate. Sequestrato anche un bilancino di precisione, un coltello e mille e 700 euro in contanti.

3 ottobre rapina ad un supermercato di Favara, l’ Ard Discount, in contrada Cicchillo. All’orario di chiusura due malviventi travisasti e armati di pistola ottengono la consegna del denaro in cassa, circa 20mila euro.

5 ottobre, a Naro, in contrada Pitrasa, un incendio brucia la casa in campagna di Salvatore Sambito, 67 anni, di Palma di Montechiaro, detenuto perche’ reo confesso dell’omicidio del pensionato Domenico Pace, 82 anni, ucciso lo scorso 15 giugno, innanzi al Cimitero comunale del paese, con 3 colpi di pistola calibro 7 e 65, due al petto ed uno alla testa.

8 ottobre, a Siculiana, un incendio, di origine incerta, brucia l’automobile, una Fiat Punto, di una insegnante di 56 anni, Francesca Colletti, moglie di un ex Sindaco del paese, Leonardo Lauricella, 56 anni, adesso Consigliere comunale.


8 ottobre, a Licata, due banditi a volto scoperto ed armati di taglierino rapinano l’Agenzia del Monte dei Paschi di Siena, in piazza Linares. Il bottino ammonta a circa 20mila euro.

9 ottobre, ad Agrigento i Carabinieri arrestano un pregiudicato di 44 anni, Sergio Cusumano, scoperto in possesso di circa un grammo di cocaina pronto per essere spacciato.

9 ottobre, ‘’il fatto non costituisce reato’’ e cosi’ l’imprenditore Giuseppe Deni e 4 titolari di edicole di Agrigento, Anna Tuttolomondo, Francesco Gambino, Vincenzo Parrinello ed Angelo Veneziano Broccia, sono assolti dall’accusa di avere pubblicato in commercio una videocassetta con la registrazione clandestina di un colloquio tra un avvocato e due esponenti politici locali risalente al 5 gennaio del 2000. A Giuseppe Deni sono pero’ inflitti 8 mesi di reclusione per trattamento, al fine di trarne profitto, dei dati personali di uno dei 3 protagonisti del colloquio.

11 ottobre, presunto attentato intimidatorio a danno dell’ Ato Sogeir a Ribera dove, nel piazzale dell’autoparco comunale, un incendio brucia 4 autocompattatori, appena acquistati ed impiegati nel servizio di raccolta e smaltimento di rifiuti nel comprensorio di Sciacca. I danni ammontano a circa 250mila euro.

12 ottobre, a Ficarazzi ed a San Giovanni Gemini durante la notte imperversano due locali pubblici, Club prive’, dove si balla la lap dance. I cittadini sono infastiditi dai rumori notturni. Protestano. E cosi’ scatta l’inchiesta. La Polizia scopre che in verita’ dentro i due club si pratica la prostituzione. Ragazze rumene, tra notti a luci rosse ed anche proposte di matrimonio. Si paga alla cassa e si consuma. Centinaia di avventori, giovani e anziani Adesso le porte sono chiuse, sigillate. I due titolari sono arrestati. Andrea Montesanto, 36 anni, di Casteldaccia, patron del Club ‘’Maya’’ di Ficarazzi, e Carlo Bellia, 34 anni, di Caltanissetta, e proprietario del locale ‘’ Lady Violet’’, di San Giovanni Gemini, rispondono di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e sfruttamento della prostituzione.

12 ottobre, due mezzi a fuoco a Licata. In via Montesanto, nel quartiere Oltreponte, le fiamme bruciano la motoape del pensionato Calogero Vitale, 73 anni. In via Carso a fuoco il furgone agricolo di Filippo Marotta, 37 anni.

12 ottobre, il cadavere di un extracomunitario in avanzato stato di decomposizione e’ recuperato 5 miglia a largo da Lampedusa. Quasi certamente si tratta di un clandestino vittima di un naufragio.

13 ottobre, ancora attentati intimidatori a Siculiana. Il Consigliere comunale dell’Udc, Paolo Iacono, 54 anni, scopre un proiettile sul parabrezza della propria automobile.

15 ottobre, il 2 maggio del 2006, a Favara, Giuseppe Sguali, 38 anni, uccise a coltellate la moglie, Ermira Iucolino, 24 anni. Poi confesso’ il delitto ai Carabinieri. Oggi l’epilogo in Tribunale. Giuseppe Sguali, giudicato con il rito abbreviato, e’ condannato a 16 anni di carcere.

16 ottobre, non accennano a placarsi gli attentati incendiari in provincia di Agrigento. Durante la notte, a Canicatti’, in via Pertini, il fuoco brucia l’auto, una Saab, dell’avvocato civilista Fabio Li Calzi, ex consigliere comunale, candidato a Sindaco alle scorse Amministrative, e Segretario cittadino del Movimento per l' Autonomia.

16 ottobre, pensate che sventura. Una comitiva di turisti stranieri, due gruppi di russi e danesi, a San Leone, lido balneare di Agrigento, il pomeriggio di martedi’. Il pranzo, ed un tuffo in mare. Il vento di scirocco. La temperatura invogliante di 24 gradi. Almeno 15 persone in mare. Alla spiaggia cosiddetta Delle Dune, tristemente nota per altri annegamenti perche’ preda di correnti e vortici in acqua. Una donna russa di 58 anni ha difficolta’, annaspa, rischia di annegare. Nonostante sia cardiopatico si tuffa il marito, Jury Barichev, 67 anni. L’uomo muore mentre la donna nuota fino a riva, e’ salva ed e’ ricoverata in Ospedale. Muore anche un danese, Edmund Christiansen, 60 anni, anche lui impegnato a soccorrere la moglie di 58 anni che poi e’ tratta in salvo dalla Capitaneria.

17 ottobre, a Porto Empedocle, in via Firenze, l’esplosione di una bottiglia con dentro liquido infiammabile brucia la Rover 45 di Rosalia Di Stefano, titolare di un bar nella zona di Piano Lanterna. A Licata, in via Gela, innanzi alla saracinesca di una concessionaria d’automobili, l’Eurocar, il titolare, Domenico Re, scopre una bottiglia contenente liquido infiammabile ed un busta con dentro 2 proiettili per pistola inesplosi.

17 ottobre, a Palma di Montechiaro i Carabinieri arrestano Michele Schembri, 43 anni, manovale, sorpreso in possesso di 21 grammi di hashish.

18 ottobre, rocambolesco sbarco di immigrati clandestini alle prime ore del mattino a Marina di Palma di Montechiaro. 32 immigrati sono bloccati sulla terraferma. Altri 10 sono sorpresi a Naro. Altri 4 si nascondono dentro la Chiesa del Purgatorio a Palma di Montechiaro. E’ il Parroco a lanciare l’allarme. Pensate, 4 musulmani mimetizzati tra i fedeli a pregare in una chiesa Cattolica.

18 ottobre, hanno raccontato il falso: ‘’siamo i genitori di una minorenne sbarcata con noi a Lampedusa e siamo sfuggiti dal nostro Paese a causa della guerra che ha ucciso due nostri figli’’. In realta’ la coppia avrebbe tentato di avviare al lavoro nero la ragazzina, che non e’ loro figlia, affinche’ la stessa ragazzina ripagasse ai due la somma spesa per il viaggio ‘’. La Squadra mobile di Agrigento arresta una coppia di nigeriani, Nicolas Paul, 37 anni, e Maria Paul, 35 anni, sbarcati clandestinamente a Lampedusa il 17 agosto.

20 ottobre, fuoco ad Agrigento in piazza Don Minzoni, innanzi alla Cattedrale. Intorno alle 3 della notte le fiamme bruciano l’automobile, un’Alfa Romeo 147, di don Angelo Chillura, sacerdote quarantenne della chiesa di Santa Maria Immacolata ed insegnante di Teologia al Seminario. Nessuna traccia dell’origine dolosa dell’incendio. Don Chillura, ascoltato dagli inquirenti, si dichiara incredulo e rammaricato di quanto accaduto, ed estraneo a pressioni e minacce.


22 ottobre, la Polizia arresta in Venezuela, a Valencia, il boss agrigentino Francesco Termine, 53 anni, affiliato alla famiglia Capizzi di Ribera, ricercato dal 1992 a seguito di una condanna a 21 anni di carcere per traffico di cocaina. Termine e’ sorpreso in una villa sorvegliata dalla scorta ed esibisce un documento falso intestato ad una persona morta da anni. Francesco Termine nel 1991 ha subito un attentato in Sicilia. E’ stato colpito alla gola. Dal Venezuela, dove ha avviato diverse attivita’ imprenditoriali, Termine avrebbe inviato la droga alle famiglie siciliane nascosta in confezioni di succhi di frutta tropicale.

22 ottobre, Villaseta, frazione di Agrigento, da sempre simbolo del degrado urbano, alla ribalta dell’opinione pubblica nazionale. Un branco di minorenni perseguita e aggredisce un bambino disabile. Durante la notte assalgono a pietrate anche la sua abitazione. La madre e’ disperata. La donna lancia un appello affinche’ si intervenga.

23 ottobre, brillante operazione dei Poliziotti della Squadra Volanti di Agrigento. Sorpresi in flagranza di reato 3 ladri nella zona industriale della citta’. Sventato un furto di 250 metri di cavi di rame. In manette Gaetano Ragacico, 41 anni. Nocenzio Ragacico, 19 anni. E Maurizio Di Giovanni, 18 anni. Un quarto complice, un ragazzino di 17 anni, parente dei tre arrestati, e’ denunciato alla Procura dei Minorenni di Palermo.


23 ottobre, gli Agenti della Dia, la Direzione investigativa antimafia, di Agrigento, arrestano Giuseppe Spagnolo, 53 anni, imprenditore di Cattolica Eraclea, nell’ambito di una operazione, condotta su raggio internazionale dalla Dia di Roma e dalla Guardia di Finanza di Milano, che provoca l’arresto di 19 presunti affiliati alla famiglia mafiosa canadese dei Rizzuto, originari di Cattolica Eraclea e legati storicamente ai Caruana ed ai Cuntrera di Siculiana ed ai Bonanno di New York. Spagnolo e’ ritenuto il rappresentante agrigentino della famiglia Rizzuto e si sarebbe impegnato a reperire illecitamente finanziamenti per riqualificare attivita’ commerciali in odor di mafia.

24 ottobre, a Licata i Carabinieri arrestano Michele Tabone, 65 anni, pensionato, ed il figlio, Carmelo, 36 anni, meccanico. All’interno della loro abitazione di campagna, in contrada Marcotta, i militari scoprono una pistola calibro 22 modificata, funzionante e con matricola abrasa, 100 cartucce calibro 22 ed altre calibro 12 da caccia caricate a pallettoni.


25 ottobre, i Poliziotti del Commissariato di Licata arrestano i 3 rapinatori della Banca popolare di Lodi, in via Nazario Sauro, svaligiata il 10 agosto. Paolo Marino, 33 anni, Antonino Rotolo, 35 anni, e Benedetto Marino, 29 anni. I tre sono incastrati dalle immagini della telecamera interna alla Banca.


27 ottobre, a Campobello di Licata i Carabinieri arrestano Gaspare Vecchio, 55 anni, operaio, sorpreso all’interno di un bar in possesso di una pistola calibro 7 e 65 con 7 proiettili nel caricatore, detenuta illegalmente e risultata rubata.


28 ottobre, la Polizia di Palma di Montechiaro, in collaborazione con la Polizia tedesca, arresta Gerlando Scopelliti, 29 anni, inteso Gerry, sorpreso a Monaco di Baviera. Scopelliti e’ sfuggito alla cattura lo scorso 11 gennaio nell’ambito dell’operazione cosiddetta ‘’Palma Import ‘’. Scopelliti avrebbe acquistato in Germania droga da rivendere a Palma di Montechiaro. L’operaio palmese risponde di associazione per delinquere finalizzata allo spaccio di cocaina ed hashish.

28 ottobre, ancora intimidazioni nell’agrigentino. A Cattolica Eraclea 3 cartucce di fucile da caccia calibro 12 sono recapitate all’ex Consigliere comunale Antonino Patti, 38 anni, sposato e padre di 2 figli, impiegato al Comune di Siculiana.
A Naro, in contrada Iovino Balate, una croce e’ dipinta con la vernice rossa sul cancello della Impresa di espurghi e disinfestazioni di Calogero Celauro, 61 anni.
Ad Agrigento, al Villaggio Mose’, in via Federico secondo, il fuoco brucia l’escavatore di una impresa di Salemi adesso impegnata nei lavori di riparazione della rete fognaria in via Imperatori.

29 ottobre, e’ il giorno dell’Operazione antimafia ‘’Marna’’. 13 arresti della Squadra mobile di Agrigento e della Direzione distrettuale antimafia di Palermo. Determinante ai fini dell’inchiesta sono le dichiarazioni del pentito Maurizio Di Gati e la collaborazione di 6 imprenditori. 5 di loro, tra cui Consiglio, Gaglio e Mirabile, contribuiscono alle indagini, ed altri due, i fratelli Catanzaro, Giuseppe, il presidente di ConfIndustria agrigentina, e Lorenzo, confermano il pagamento di una estorsione di 75 mila euro alla famiglia mafiosa di Siculiana. Gli arrestati sono accusati di associazione a delinquere armata finalizzata alle estorsioni e di favoreggiamento della latitanza di Gerlandino Messina. In manette: a Siculiana, Calogero Bruno 31 anni. Pasquale Di Salvo 52 anni. Bruno Doria 36 anni. Roberto Renna 29 anni. Giuseppe Lana 35 anni. Francesco Gucciardo 33 anni, consigliere comunale della Citta’ degli Sposi. Poi a Realmonte, Francesco Gucciardo, 30 anni, Calogero Iacono 32 anni, Giuseppe Iacono 71 anni, e Stefano Iacono 37 anni. Poi Carmelo Infantino 31 anni di Giardina Gallotti frazione di Agrigento. Giovanni Putrone 56 anni di Porto Empedocle, fratello di Luigi e Giuseppe. Vincenzo Mangiapane 52 anni di Cammarata. Tra gli indagati vi sono anche il sindaco di Siculiana, Giuseppe Sinaguglia, che si dimette il 6 novembre, ed il comandante della Polizia municipale del paese, Giuseppe Callea. Il 7 novembre si dimettono 11 Consiglieri comunali su 15.


29 ottobre, due pescherecci nordafricani, partiti dell’Egitto ed utilizzati come navi madre per lo sbarco di clandestini, sono intercettati a 3 miglia dalla costa di Marina di Palma di Montechiaro. Poi, dopo un inseguimento che si protrae per ben 5 ore, sono bloccati dalla Capitaneria di Porto Empedocle. A bordo dei due barconi, uno in ferro di 20 metri e l’altro in legno di 15 metri, sono scoperti 175 immigrati e 27 di loro sono indagati perche’ ritenuti gli scafisti. I due pescherecci, che hanno anche tentato di speronare la Guardia costiera empedoclina, sono scortati insieme alla Guardia di Finanza ed alla Polizia fino a Porto Empedocle.

30 ottobre, a Palma di Montechiaro, nel centro storico, in via Castellino, l’esplosione di alcune bombole del gas in un magazzino deposito di generi alimentari provoca danni alla struttura ed un ferito, Alfonso Manazza, 45 anni, genero della titolare della bottega denunciata a piede libero per incendio colposo. L’uomo, dopo un primo ricovero all' Ospedale di Licata, e’ trasferito al Centro ustioni di Caltanissetta.

30 ottobre, il Tribunale di Agrigento giudica con il rito abbreviato due imputati nell’ambito dell’inchiesta cosiddetta ‘’Pascia’ ‘’, dal nome dell’omonima operazione della Guardia di Finanza del 15 gennaio scorso contro una presunta associazione a delinquere che avrebbe imperversato tra Agrigento e provincia favorendo, dopo il pagamento anche di 500 euro, il ricongiungimento con familiari gia’ residenti in Italia di minori extracomunitari ospiti dei Centri di accoglienza. Giacinto Trupiano, 28 anni, di Agrigento, e’ condannato a 3 anni di reclusione. Trupiano e’ assolto dal reato di estorsione e condannato per il favoreggiamento all’immigrazione clandestina. Per lo stesso reato e’ inflitto un anno di reclusione al tunisino Abdelaziz Mahfoudi, 32 anni.

4 novembre, a Menfi un rumeno di 17 anni, armato con un coltello, tenta una rapina al pub ‘’ La tavernetta’’, al Viale della Vittoria. Il titolare reagisce, il minorenne fugge ed e’ arrestato poco dopo dai Carabinieri. Arrestata anche la madre, Meran Maria Dumitru, 40 anni, perche’ avrebbe opposto resistenza ai Militari. Dentro un armadio della casa dei rumeni e’ scoperto e sequestrato un fucile calibro 12 caricato a cartucce e pallettoni, detenuto illegalmente e risultato rubato.

4 novembre, a Cammarata i Carabinieri arrestano Vincenzo Rizzo, 27 anni, ex pastore e disoccupato, perche’ avrebbe aggredito la moglie, di 22 anni ed al terzo mese di gravidanza, colpendola con calci e pugni alla pancia. La donna e’ ricoverata in Ospedale. Sono i vicini di casa a lanciare l’allarme.

5 novembre, a Campobello di Licata i Carabinieri arrestano un pregiudicato di 40 anni, Francesco Cavallaro, che aggredisce a pugni e calci la moglie di 39 anni e poi insegue la figlia che, con il volto insanguinato ed esasperata, corre fino alla Caserma dei Carabinieri per lanciare l’allarme.

8 novembre, durante la notte, a Palma di Montechiaro, in contrada Celona, all’interno del deposito dell’Ato Dedalo Ambiente, ignoti manomettono gli impianti idraulici e di raffreddamento di un autocompattatore parcheggiato all’interno.

8 novembre, la Guardia di Finanza denuncia un imprenditore edile di Agrigento di 37 anni, impegnato soprattutto nella ristrutturazione di appartamenti residenziali ed accusato di evasione fiscale per 2 milioni di euro, sfruttamento di 10 lavoratori in nero ed occultamento delle scritture contabili.


8 novembre, il Tribunale di Palermo giudica con il rito abbreviato e condanna a 9 anni e 4 mesi di reclusione Calogero Crapanzano, 59 anni, maestro in pensione di Favara ma residente a Bonagia, frazione di Palermo. Lo scorso 22 giugno, Crapanzano, usando la corda per trainare la propria auto, ha strangolato e ucciso il figlio autistico, Angelo, di 27 anni, e poi si e’ costituito ai Carabinieri.

9 novembre, incidente stradale al chilometro 21 della statale 640, tra i bivii di Racalmuto e Favara. Un camion contro una Mercedes. Muore Antonino Meli, 41 anni, di Canicatti’, avvocato, a bordo dell’automobile.

9 novembre, il Tribunale di Palermo giudica con il rito abbreviato ed emette la sentenza contro 5 presunti affiliati alla famiglia mafiosa di Ribera indagati nell’ambito dell’inchiesta cosiddetta ‘’Welcome back’’. 4 condanne ed una assoluzione. 12 anni di reclusione a Giuseppe Capizzi. 6 anni e 6 mesi a Carmelo Capizzi. 4 anni e 6 mesi a Gioacchino Siggia. 2 anni a Gennaro Sortino. Assolto Emanuel Sortino, figlio di Gennaro.

12 novembre, a Licata i Carabinieri arrestano Giuseppe Oliveri, 55 anni, operaio, ed il fratello Domenico Oliveri, 42 anni, fioraio. I due sono accusati di coltivazione all’interno della propria abitazione e detenzione di marijuana. Sequestrati 10 vasi e altrettante piante di canapa indiana, 23 semi e 10 grammi di stupefacente.

13 novembre, a Naro, in via Vittorio Emanuele, ignoti appiccano il fuoco all’automobile, una Fiat 600, di una commerciante, Giuseppa Andolina, 48 anni.

14 novembre, avrebbe rubato un’automobile, l’avrebbe danneggiata e avrebbe rubato alcuni gioielli all’interno. A Cattolica Eraclea i Carabinieri arrestano un pregiudicato di 23 anni, Antonio Sciascia.

16 novembre, la Polizia e la Guardia di Finanza di Agrigento e Caltanissetta arrestano i 7 presunti scafisti, 6 egiziani ed un palestinese, della barca di 22 metri approdata a Licata il 3 novembre con 92 extracomunitari a bordo.

17 novembre, a Menfi, in provincia di Agrigento, i Carabinieri arrestano due pregiudicati palermitani, Stefano Calvaruso e Pietro Quartararo, accusati di furto aggravato. Calvaruso e Quartararo sono sorpresi in possesso di oggetti appena rubati da una officina di ferramenta per un valore complessivo di circa 10mila euro.

18 novembre, Canicatti’, viale Regina Margherita, probabilmente l’alcol in eccesso provoca una rissa tra giovani. Interviene la Polizia ed uno dei rissanti si scaglia contro due Poliziotti e li ferisce. E’ in carcere Vincenzo Tiranno, 27 anni. Risponde di minacce, oltraggio, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

18 novembre, fuoco a Licata, nel centro storico, in via Santa Maria, dove le fiamme, per cause da accertare, bruciano la Rover Cabriolet di Francesco Todaro, 52 anni, architetto.

20 novembre, a Ravanusa i Carabinieri arrestano Orazio Cavallaro, 50 anni, operaio, sorvegliato speciale, sorpreso in possesso di 30 grammi di eroina avvolti in un involucro e nascosti nelle mutande.

20 novembre, e’ il giorno dell’operazione cosiddetta ‘’Sciacallo’’. Blitz della Polizia e dei Carabinieri. 15 arresti tra Licata e Palma di Montechiaro. Usura, estorsioni e attentati. I 15 avrebbero approfittato dello stato di bisogno di imprenditori, commercianti, artigiani e semplici cittadini per prestare denaro. Tassi di interesse anche al 30 per cento mensile, quindi 360 per cento all’anno. Un giro d’affari per centinaia di migliaia di euro. Ecco gli arrestati: Antonino Greco 37 anni. Giuseppe Marotta 29 anni. Angelo Greco 57 anni. Domenico Greco 48 anni. Angelo Greco 30 anni. Luciano Montana 32 anni. Vincenza Cellura 79 anni, madre dei Greco e moglie del presunto capomafia defunto Paolo Greco. Stefania Cannistraro 29 anni. Carmelo Rallo 36 anni. Mario Rallo 59 anni. Bernardo Dainotto 53 anni. Luigi Cassaro 39 anni. Salvatore Alabiso 49 anni, genero di Paolo Greco. Gaetano Greco Polito 53 anni. E Salvatore Catania 52 anni. Il 2 dicembre si costituisce ai Carabinieri Giovambattista Greco, 52 anni, fratello di Angelo, Antonino e Domenico Greco.Tra le persone offese vittime dell’usura alcune hanno collaborato, spaccando cosi’ il muro dell’omerta’. Sequestrati anche tanti conti correnti bancari.

20 novembre, tentato omicidio ad Agrigento, in via Imera, intorno alle 9, quando un uomo, travisato al volto ed ignoto perche’ fuggito, scaglia una coltellata all’addome di Salvatore Albanese, 53 anni, titolare di un bar in via Roma a Porto Empedocle, ricoverato d’urgenza ed operato in Ospedale.

22 novembre, la Cassazione respinge il ricorso e cosi’ e’ arrestato una seconda volta l’ex sindaco di Campobello di Licata, Calogero Gueli, gia’ arrestato dai Carabinieri il 22 giugno del 2006 nell’ambito dell’operazione cosiddetta ‘’Ghost 2’’ perche’ accusato di concorso esterno in associazione mafiosa ed estorsione. Calogero Gueli e’ stato scarcerato dal Gip. La Procura ha impugnato la scarcerazione. Il Tribunale del Riesame e poi la Cassazione hanno confermato l’ordinanza di custodia cautelare in carcere. L’ex Sindaco di Campobello avrebbe pilotato appalti pubblici a favore delle famiglie mafiose locali.


22 novembre, il 21 febbraio del 2004 un architetto di Caltanissetta, Sergio Raimondo Testaquadra, 45 anni, padre di una ragazza di 12 anni, Marianna, paraplegica, ando’ al mare, al Lido Rossello di Realmonte, e affogo’ la figlia in acqua. Adesso l’epilogo in Tribunale, ad Agrigento. Il processo per omicidio. Il giudizio abbreviato. Sergio Raimondo Testaquadra e’ condannato a 12 anni di carcere.

22 novembre, ad Agrigento, in via Artemide, un gruppo di minorenni si diverte a lanciare sassi contro le automobili. I passeggeri a bordo di una Fiat 600, colpita dalle pietre, acciuffano uno dei teppisti, di 16 anni. La Polizia cattura anche gli altri 3 vandali.

22 novembre, attentato incendiario a Licata, in contrada Pisciotto, dove le fiamme, appiccate dolosamente da ignoti che hanno forzato una finestra, bruciano la villetta di un autotrasportatore, Vincenzo Castiglione, 47 anni.

23 novembre, sventato un furto ad una gioielleria di Favara. I Carabinieri arrestano due donne, una di 23 e l’altra di 39 anni, della provincia di Salerno, che hanno appena rubato preziosi per 3mila e 500 euro.

23 novembre, raid vandalici a Menfi. Colpita la Scuola media Santi Bivona, in via Mazzini, poi il vicino Caffe’ Inycon, e poi sono stati strappati i fili elettrici dell’Enel in contrada Carboy e Fiori, provocando il black out nella zona.

23 novembre, ad Agrigento, un uomo travisato al volto ed armato di pistola rapina l’incasso, circa 2mila euro, alla tabaccheria di via Garibaldi.

23 novembre, a Canicatti’ i Carabinieri arrestano Calogero Gioacchino Giuliana, 39 anni, di Delia, sorpreso in possesso di una pistola semiautomatica detenuta legalmente ma non trasportabile in luogo pubblico.

24 novembre, una busta con 4 proiettili dentro e’ scoperta davanti al cantiere della clinica "Villa del Sole" in costruzione a Licata. L’episodio e’ denunciato ai Carabinieri dall’imprenditore Calogero Damanti, 67 anni, ex sindaco di Licata.


26 novembre, due morti in poche ore nell’agrigentino. Nei pressi della stazione di Aragona un rumeno di 45 anni, senza fissa dimora, muore travolto dal treno Agrigento – Palermo. Ad Agrigento invece si suicida un 60enne lanciandosi nel vuoto dal viadotto Morandi.


27 novembre, a Campobello di Licata, in via Cesare Battisti, nel centro storico, le fiamme, di origine incerta, bruciano un camion carico di generi alimentari. I danni ammontano a 35 mila euro. Il proprietario, Raimondo Romano, 38 anni, non avrebbe mai ricevuto richieste estorsive o minacce.


28 novembre, a Cefalu’ i Carabinieri arrestano Giovanni Luca Gandolfo, 20 anni, e Gianluca Cacciatore, 19 anni, entrambi di Agrigento, sorpresi in possesso di un panetto di hashish di 200 grammi.


29 novembre, a San Giovanni Gemini i Carabinieri arrestano Salvatore Modica, 20 anni, di Mussomeli, sorpreso in possesso di 50 grammi di hashish.

29 novembre, la Procura ed i Carabinieri di Sciacca impongono il divieto di dimora a Sciacca ad una coppia di coniugi, rispettivamente amministratore delegato e socio di una Societa’ titolare di una catena di supermercati. I due, sotto la minaccia del licenziamento, avrebbero estorto denaro ai propri dipendenti pagando somme inferiori, dal 10 al 50 per cento, rispetto a quanto indicato nella busta paga. L’inchiesta e’ stata avviata a seguito della denuncia di alcuni degli stessi dipendenti.

30 novembre, il Tribunale di Palermo condanna gli imputati giudicati con il rito abbreviato nell’ambito del processo cosiddetto ‘’ Ghost 2 ‘’, dal nome dell’operazione dei Carabinieri di Agrigento e della Dda di Palermo del 22 giugno 2006. All’ex sindaco di Campobello di Licata, Calogero Gueli, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa, sono inflitti 3 anni e 4 mesi di carcere. Il figlio di Gueli, Vladimiro, e’ condannato a 7 anni e 6 mesi. Il genero di Gueli, Giancarlo Buggea, di Canicatti’, scontera’ 8 anni di carcere. Ed ancora, 18 anni a Luigi Boncori, presunto capomafia di Ravanusa, ed al figlio, Mario Boncori, 6 anni e 7 mesi. Ad Ignazio Accascio, presunto capomafia di Campobello di Licata, 10 anni di carcere. Infine, Michele Montaperto, Giuseppe Rotolo e Giovanni Lauria, tutti e 3 di Campobello di Licata, 5 anni ciascuno.

30 novembre, a Palma di Montechiaro la Polizia arresta una coppia di coniugi sorpresi in possesso di 14 banconote false da 100 euro. In manette Salvatore Terranova, 52 anni, di Niscemi, in provincia di Caltanissetta, e Giuseppa Leonardi, 44 anni, di Catania. I due sono pedinati da alcuni poliziotti in borghese che arrestano Terranova e Leonardi subito dopo il tentativo di rifilare una banconota falsa alla cassiera di un supermercato.


3 dicembre, la quinta sezione della Cassazione emette la sentenza del processo abbreviato cosiddetto ‘’Alta mafia’’, dal nome dell’operazione del 29 marzo del 2004 che ha provocato l’arresto di politici, amministratori, tecnici comunali e mafiosi agrigentini e nisseni accusati di turbare le attivita’ degli Enti locali e pilotare gli appalti pubblici. Le novita’ rispetto alla sentenza d’appello: annullata con rinvio la sentenza di secondo grado che ha condannato l’imprenditore di Agrigento, Calogero Russello, a 2 anni di carcere. Confermata l’assoluzione, e quindi respinto il ricorso della Procura generale di Palermo, per Angelo Di Bella, Diego Ficarra, Calogero Greco, Domenico e Giuseppe Mortellaro. Confermati gli 8 mesi di reclusione per Angelo Parla. Annullate con rinvio le condanne, ma solo per alcuni capi di imputazione, di Calogero Calderaro, Francesco e Luigi Guarneri, Carmelo Giardina ed Antonino Tricoli. Confermata la condanna di Calogero Guarneri ad 8 anni, e di Vincenzo Ficarra, a 6 anni e 6 mesi. Ficarra rimborsera’ le spese al Comune di Canicatti’, Parte civile. Confermata la condanna a 2 anni dell’imprenditore di Agrigento, Gaetano Scifo, che insieme a Calogero Russello rimborsera’ le spese all’ Istituto autonomo case popolari di Agrigento, Parte civile.

3 dicembre, una busta con dentro 4 cartucce calibro 9 per 21 e’ recapitata a Calogero Brucculeri, 53 anni, un geometra di Agrigento, residente a Villaseta, che lavora presso l’impresa ‘’Sigeo srl’’.

4 dicembre, a Menfi i Carabinieri arrestano un operaio di 35 anni, S.L, accusato di violenza sessuale aggravata a danno di una minorenne. L’inchiesta e’ coordinata dalla Procura di Sciacca.

4 dicembre, ad Agrigento la Polizia denuncia 4 fratelli, sorpresi a bordo di un’automobile in possesso di numerose autoradio ritenute provento di furto o di ricettazione. Si tratta dei fratelli Infantino, Alessandro, 23 anni, Giuseppe e Gianluca di 26 anni, e Roberto, 23 anni.

5 dicembre, operazione dei Carabinieri di Licata e Canicatti’, della Procura di Agrigento e della Dda di Palermo. 10 arresti per droga. E’ l’inchiesta cosiddetta ‘’Drug Star’’. Sventato un traffico di cocaina da Napoli verso Canicatti’ e Licata. Arrestati 4 licatesi: Vincenzo Grillo, 53 anni, ritenuto il riferimento dello spaccio. Vincenzo Todaro, 33 anni. Giuseppe Zirafi, 47 anni, imbianchino. Angelo Gaetano Faraci, 49 anni, impiegato comunale. In manette anche 3 canicattinesi : Salvatore Calderaro, 30 anni, imprenditore, indicato come altro riferimento dei trafficanti. Diego Fanara, 34 anni, e Salvatore Manganello, 24 anni. Ed ancora, in carcere 3 napoletani, dei quartieri di Scampia e Secondigliano. Gennaro Gallo, 58 anni, pensionato, Francesco Guarino, 33 anni, e poi Fortunato Scognamiglio, 24 anni, gia’ detenuto e indagato per associazione a delinquere di stampo camorristico.

5 dicembre, intimidazione contro l’assessore ai Lavori pubblici del Comune di Ravanusa, Calogero Avarello, esponente di Rinascita Ravanusana. Ignoti danneggiano a colpi di martello l’automobile di Avarello provocando danni per circa mille euro.


6 dicembre, in Belgio, a Liegi, una coppia di fidanzati, sotto la doccia, muore vittima delle esalazioni di monossido di carbonio sprigionate da una stufa mal funzionante. Le due vittime intossicate sono Aldo Pullara, 22 anni, di Favara, elettricista, e Sofia Fanfani, 20 anni, di Pisa.

6 dicembre, a Licata la Guardia di Finanza arresta Giovanni Tardino, 37 anni, agricoltore, e la convivente, Corina Elena Floarea, 20 anni, rumena. I due, a bordo di un’automobile, sono sorpresi in possesso di un chilo e 250 grammi di hashish e 740 euro in contanti. Determinante e’ il fiuto del cane delle Fiamme gialle.

6 dicembre, la Corte d’Appello di Palermo assolve Silvestro Fragapane, 43 anni, di Santa Elisabetta, gia’ condannato a 6 anni di carcere dal Tribunale di Agrigento per rissa ed il duplice tentato omicidio di due compaesani che il 14 maggio del 2005, in piazza Don Bosco, hanno aggredito Fragapane a colpi di sbarra di ferro. I Giudici d’Appello hanno ritenuto che Fragapane ha sparato contro i due per legittima difesa. I due, infatti, sono stati condannati a 6 mesi di reclusione ciascuno per le lesioni procurate a Silvestro Fragapane.

6 dicembre, i Carabinieri arrestano Carmelo Dalli Cardillo, 62 anni, di Favara, commerciante, residente al Villaggio Mose’ di Agrigento. Il mandato di cattura e’ firmato dalla Corte d’Appello di Palermo su richiesta della Procura di Saarbruken, in Germania, che contesta a Dalli Cardillo i reati di truffa fiscale e traffico di droga.

6 dicembre, su ordine della Corte d’Appello di Palermo i Carabinieri arrestano Antonino Curella, 62 anni, di Licata, pescatore, sposato e separato, gia’ condannato per maltrattamenti alla moglie e adesso in carcere perche’ ha violato il divieto di dimora a Licata.

6 dicembre, omicidio a Canicatti’, in contrada Montagna. La sua fabbrica provoca rumori e fumi. Contrasti di vicinato. I due litigano. Poi Calogero Ferro, 51 anni, spara con una pistola e uccide Angelo Ferlisi, 36 anni, titolare di uno stabilimento per la produzione di materassi. Il fratello della vittima, testimone dell’agguato, rivela il nome dell’assassino, arrestato dalla Polizia.


7 dicembre, come quando si corre verso il traguardo, per accendere la fiamma olimpica. Cosi’ 4 ladri hanno corso per tutta Favara, fino allo stadio comunale Bruccoleri, in piazzale Giochi olimpici, dove pero’, anziche’ essere applauditi, sono stati arrestati dai Carabinieri. I 4 sono slavi e abitano a Canicatti’. Rubano in un appartamento ad Aragona. Lungo la statale 189, a bordo di una Fiat Marea, sono intercettati da una Gazzella dei Carabinieri di Canicatti’. L’inseguimento, verso Favara. I 4 speronano un pullman. Rischiano investimenti. Poi la cattura. 3 sono in carcere. Uno e’ fuggito con la refurtiva ed e’ ricercato.

7 dicembre, Cattolica Eraclea, nei pressi di piazza Botteghelle. A bordo di una Quad, un motore a quattro ruote, insieme ad alcune amiche, senza casco. Il mezzo sbanda e lei sbatte contro la persiana in alluminio di una casa. Una ragazza di 14 anni di Cattolica Eraclea, S.G, che frequenta il primo anno del Liceo classico a Ribera, e’ ricoverata in coma al Reparto Rianimazione dell’ Ospedale Civico di Palermo dove e’ stata trasferita durante la notte in elicottero dopo un primo ricovero a Ribera e poi ad Agrigento.

7 dicembre, fuoco a Naro, in via Roma. Ignoti forzano l’ingresso, versano liquido infiammabile sul pavimento e appiccano le fiamme che bruciano lo studio associato di un dentista di Agrigento, Alberto Galatioto, e di un odontotecnico di Naro, Angelo Lentini.

9 dicembre, fuoco e attentati : a Porto Empedocle, in via Vincenzella, le fiamme si scatenano contro il negozio di vendita di pesce all’ingrosso ‘’Contino ‘’. A Cattolica Eraclea, in via San Michele, un incendio brucia la Fiat Uno Rossa di Vincenzo Casola, 60 anni, bracciante agricolo. In contrada Zagarella, invece, e’ in fiamme il camion Iveco di un imprenditore agricolo, Antonino Gambino, 51 anni, padre del Presidente del Consiglio comunale, Rino Gambino, 26 anni, del Movimento per l’Autonomia. E ad Agrigento una busta con dentro una cartuccia calibro 357 magnum e’ recapitata all’assessore comunale alla Solidarieta’ sociale, Giovanni Traina.

9 dicembre, a Palma di Montechiaro la Polizia arresta Luigi Petruzzella, 22 anni, sorpreso in possesso di marijuana gia’ suddivisa in 3 dosi, e di una banconota da 100 euro falsa.

11 dicembre, incidente stradale lungo la statale 189 Agrigento – Palermo, nei pressi del bivio per Grotte. Si scontrano 2 automobili. 3 morti: una donna, Francesca Morvillo, 83 anni, originaria di Palermo, il marito, Stefano Vinciguerra, 71 anni, di Favara, e Francesco Plano, 48 anni, di Raffadali.

13 dicembre, a Licata e’ il giorno dell’operazione anticrimine cosiddetta ‘’Griso’’. La Polizia di Licata e la Procura di Agrigento sgominano una presunta banda impegnata nel traffico di stupefacenti, soprattutto cocaina, e negli attentati incendiari. “Griso” sarebbe uno degli indagati, Gaetano De Caro, 38 anni, perche’, come il ‘’Griso’’ dei Promessi sposi, il romanzo di Manzoni, confessa il nome e tradisce il suo capo, quindi “don Rodrigo”, che lo ha incaricato di incendiare un negozio. Gli arrestati in carcere sono Giuseppe Zirafi, 47 anni, Calogero Burgio, 35 anni, sorpreso il 3 giugno scorso in possesso di un chilo e 100 grammi di cocaina, poi Sebastiano Bona, 39 anni, e Luciano Vecchio, 31 anni. Ai domiciliari Iwona Kupiec, 25 anni, polacca, Gioacchino Buscemi, 42 anni, Angelo Incorvaia, 50 anni, e Vincenzo Massaro, 30 anni. A Pietro Caico, 32 anni, e’ imposto l’obbligo di dimora a Licata.

14 dicembre, dal 5 dicembre scorso non vi e’ piu’ nessuna traccia di una ragazza slava di 22 anni, Elisabeta Todorovic, originaria della Serbia, e residente a Monserrato, frazione di Agrigento. Insieme alla donna sono ricercati anche i due figli, Esmeralda, di 4 anni, ed Enzo di 7 anni. La nonna dei bambini, e suocera di Elisabeta, Giovanna Castellano, 64 anni, denuncia la scomparsa ai Carabinieri e lancia un appello pubblico al rientro a casa della ragazza e dei bambini. Il caso e’ risolto il 22 dicembre. Elisabeta e i figli sono a casa.

14 dicembre, sono depositati altri verbali del pentito di Racalmuto, Maurizio Di Gati, gia’ capo di Cosa nostra agrigentina, che conferma i progetti, poi falliti, di attentato contro il giudice di Agrigento, Ottavio Sferlazza, ed il Procuratore aggiunto di Palermo, Anna Maria Palma, che ha la delega della Direzione distrettuale antimafia su Agrigento.

16 dicembre, attentato intimidatorio a Racalmuto, contro Gioacchino Emmanuele, 33 anni, gestore di un bar del paese. Sull’automobile e sul balcone di casa di Emmanuele, in contrada Montagna Gentile, sono scoperte due teste di agnello mozzate ed un mazzo di fiori.

17 dicembre, la prova del tampon kit, il guanto di paraffina. Esito positivo. E cosi’ a Licata la Polizia arresta Alessandro Bonfissuto, 19 anni, gia’ arrestato, e poi scarcerato per mancanza di gravi indizi di colpevolezza, lo scorso 16 luglio, quando Bonfissuto, insieme a Giacomo Marino, 34 anni, anche lui di Licata, avrebbe sparato contro l’abitazione di un altro licatese, in contrada Safarello.

18 dicembre, la statale 189, Agrigento – Palermo. La notte. Un agente di commercio di 32 anni, di Aragona. A bordo di un Wolksvagen Porter. Al bivio per Favara il Porter investe un uomo, Antonino Casula, di Agrigento, 70 anni. L’anziano muore sul colpo. Casula e’ in piedi, sull’asfalto, accanto alla propria automobile, una Seat Marbella, guidata dal figlio, di 44 anni. Casula verifica i danni che l’auto ha subito poche ore prima, in un altro incidente. Pecca, forse, di imprudenza. Sarebbe sul ciglio della strada. Il Porter Wolksvaghen lo travolge senza scampo.


18 dicembre, a Favara i Carabinieri arrestano Gregorio Pompeo, 26 anni, pregiudicato. Il mandato di cattura e’ firmato dal Tribunale di Agrigento. Pompeo e’ accusato di spaccio di hashish e tentata estorsione. A casa propria Gregorio Pompeo e’ scoperto in possesso di 24 grammi di hashish e 2 coltellini per tagliare lo stupefacente.

18 dicembre, a Menfi, in via Volpe Storico, il fuoco divora il camion di un commerciante di frutta e verdura, Giuseppe Bivona, 35 anni.

18 dicembre, a Naro, lungo il Viale Europa, le fiamme bruciano la Fiat Brava dell’assessore comunale ai Lavori pubblici ed all’urbanistica, Salvatore Polizzi, 60 anni.

18 dicembre, forse perche’ in preda ai fumi dell’alcol avrebbe infastidito i titolari di alcuni Bar di Porto Empedocle che telefonano al 113. Libertino Vasile Cozzo, 31 anni, e’ arrestato perche’ si sarebbe scagliato contro i Poliziotti colpendone uno con una testata.

18 dicembre, paura e panico a Racalmuto. Nel Paese della Ragione, Alfonso Cipolla, 37 anni, vittima di problemi psichici, perde la ragione e trascorre una giornata movimentata. Al Cimitero danneggia la tomba del padre e di due parenti. Poi si barrica in casa con la madre, minacciando una esplosione. L’epilogo: Cipolla e’ ricoverato al Reparto Psichiatria dell’Ospedale Barone Lombardo di Canicatti’.

18 dicembre, a Favara i Carabinieri arrestano Antonio Pisciotto, 19 anni, accusato di maltrattamenti, violenza privata ed estorsione di denaro a danno dei propri genitori.

19 dicembre, incidente stradale lungo la statale 640, nei pressi del bivio per Villaseta. Un’automobile contro un camion. Muore Giovanni Marino, 37 anni, di Agrigento, a bordo di una Fiat Punto grigia.

19 dicembre, il pentito Maurizio Di Gati lo accusa di essere subentrato a Giovanni Putrone nella riscossione del pizzo da alcune imprese che operano nel settore della Nettezza urbana. E cosi’ e’ arrestato Dino Martino Vitello, 44 anni, di Agrigento, gia’ indagato nell’ambito dell’inchiesta antimafia ‘’Marna’’, che il 29 ottobre scorso ha provocato 11 arresti tra Porto Empedocle, Realmonte e Siculiana

19 dicembre, ad Agrigento pesante intimidazione contro il capo dell’Ispettorato del Lavoro, Guido Capraro, 57 anni, che riceve nel suo Ufficio una lettera di minacce. Tra le righe vi sarebbero dei riferimenti a delle imprese edili di Siculiana.

20 dicembre, macabra sorpresa per gli operai del cantiere del Villaggio turistico e sportivo ‘’Golf Resort’’ di Sciacca, in contrada Verdura: una testa di capretto mozzata ed un cane morto innanzi al cancello.

20 dicembre, un emigrato di Porto Empedocle muore a Origgio, in provincia di Varese. Luca Sicurelli, 28 anni, lavora in un cantiere edile di proprieta’ ed e’ schiacciato dall’escavatore che manovra.

20 dicembre, avrebbero abusato sessualmente di un 13enne di Castrofilippo. I Carabinieri arrestano due braccianti agricoli, Giuseppe Volpe, 65 anni, e Filippo Inzalaco, 30 anni. I due avrebbero attratto in campagna il ragazzino sotto l’inganno della raccolta degli ortaggi. Poi lo avrebbero ubriacato e violentato. E’ stato il padre della vittima a denunciare quanto accaduto ai Carabinieri.

20 dicembre, il Tribunale di Agrigento emette la sentenza nell’ambito del processo cosiddetto Edilfin, dal nome dell’impresa che ha costruito un immobile ad Agrigento, tra il Viale della Vittoria e la via Giovanni 23esimo. Ebbene, in riferimento a presunte violazioni del progetto, sono assolti l’imprenditore edile Marco Campione, la proprietaria del terreno, Maria Antonietta Agozzino, la geologa del Genio civile, Maria Antonina Vella, Giuseppe Carreca e Pietro Vinti, dell’ Ufficio tecnico comunale di Agrigento, il geometra del Genio civile, Giuseppe Cassaro, e gli architetti Giovanni Schifano e Roberto Schembri, anche loro del Genio civile. Giuseppe Forte, l’ingegnere che ha progettato e diretto i lavori dell’immobile, e’ condannato a 30 giorni e 9mila euro di risarcimento a Legambiente, Parte civile.

21 dicembre, in Grecia la Polizia arresta Costantino Botanescu, 26 anni, della Romania, latitante e ricercato perche’ accusato dell’omicidio di Vincenzina Galati, 72 anni, di Ribera, uccisa il 27 novembre del 2006.

21 dicembre, il Tribunale di Caltanissetta condanna Gioacchino Ferro, di Canicatti’, a 7 anni di carcere per associazione mafiosa. Il fratello, Roberto, e’ assolto. I due sono stati indagati nell’ambito della maxi inchiesta cosiddetta ‘’Grande Oriente’’, contro i favoreggiatori della latitanza di Bernardo Provenzano.

21 dicembre, ad Agrigento una busta con dentro 2 proiettili calibro 16 e’ recapitata in via Garibaldi allo studio legale dell’avvocato Franco Iacono, assessore comunale alla Polizia urbana.

24 dicembre, a Raffadali i Carabinieri arrestano Domenico De Iuri, 57 anni, pensionato, ed il figlio Antonino, 28 anni, imbianchino, sorpresi in possesso di 15 grammi di cocaina, 140 semi di canapa indiana, ed un bilancino di precisione.

24 dicembre, la Polizia arresta Carmelo Fallea, 32 anni, di Agrigento, accusato di traffico di droga. Fallea e’ stato inseguito da un mandato di cattura internazionale spiccato dalla Magistratura tedesca.


25 dicembre, notte di Natale e di lunghi coltelli a Favara. In corso Vittorio Veneto. Tutti minorenni. Una ventina di favaresi ed un gruppo di coetanei extracomunitari. Quando intervengono i Carabinieri e le Ambulanze a terra vi sono due marocchini accoltellati all’addome e gravemente feriti. I due sono ricoverati e operati in Ospedale ad Agrigento.

26, dicembre, a Grotte due colpi di fucile calibro 12 sono sparati contro l’ingresso dell’abitazione di Pietro Costanza, 56 anni, imprenditore agricolo.

26 dicembre, a Porto Empedocle, in via Esperando, le fiamme, di probabile origine dolosa, bruciano la saracinesca del garage di un consigliere comunale dell’Udeur, Giuseppe Filippazzo.

26 dicembre, a Naro, in via Gramsci, il fuoco divora la Fiat Stilo di Calogero Gurreri, 47 anni, titolare di un bar a Camastra.

27 dicembre, la Corte d’appello di Palermo emette la sentenza contro i fratelli di Porto Empedocle, Giorgio, Alberto e Maurizio Traina, accusati, tra l’altro, di avere monopolizzato, in modo illecito, il mercato locale del calcestruzzo. Cosi’ come chiesto dalla Procura generale e’ confermata la sentenza di primo grado contro Maurizio Traina, condannato ad 8 anni. E’ invece ridotta da 5 a 4 anni la condanna per Alberto Traina, ritenuto responsabile solo del reato di estorsione semplice a danno dell’imprenditorie Gaglio. Assolto infine Giorgio Traina, condannato ad un anno in primo grado.

28 dicembre, durante la notte 2 colpi di fucile sono sparati contro la saracinesca di una macelleria di Ribera, in via Crispi, nel centro cittadino. Il proprietario, Biagio Vaccaro, 54 anni, denuncia quanto accaduto ai Carabinieri.

28 dicembre, due giovani di Canicatti’, Giovanni Putano, 26 anni, e Maria Carmela Lazarevic, anche lei di 26 anni ed al settimo mese di gravidanza, sono arrestati a Palermo perche’ sorpresi dalla Guardia di Finanza in possesso di droga.

29 dicembre, aiuta il cognato a svuotare la mansarda e precipita dal parapetto. Un imprenditore di Ribera, Rossano Triolo, 31 anni, muore cadendo giu’ dal terzo piano di un palazzo in via Fazello, alla periferia del paese. Triolo decede pochi minuti dopo il ricovero in Ospedale.


29 dicembre, su segnalazione dei Vigili urbani, i Carabinieri di Canicatti’ sequestrano a Racalmuto un immobile cantiere in costruzione di un albergo a 4 stelle avviato con un finanziamento di 600 mila euro erogato dalla Regione Siciliana. L'opera sarebbe priva di concessione edilizia e l’autorizzazione sarebbe difforme rispetto al progetto presentato all'assessorato regionale al Territorio. La struttura e’ della Societa’ "Ambra" e tra i soci vi e’ anche un impiegato dell' Ufficio tecnico del Comune di Racalmuto.

29 dicembre, il Tribunale di Sciacca impone il divieto di dimora in Sicilia ad un pescatore di 52 anni, accusato di violenza sessuale a danno della figlia minorenne.

30 dicembre, a Canicatti’, in contrada Grottarossa, un incendio brucia lo stabilimento della Coceme. Si tratta di un deposito in disuso da tempo ed utilizzato fino al 94 per la produzione di succo d’uva e di vino.

31 dicembre, all’Ospedale di Enna muore una donna di 77 anni di Canicatti’, Giuseppina Maddioni, ricoverata dal 19 dicembre scorso perche’ vittima del virus della meningite.

 

12:47 AM - Friday 1 February 2008 - commenti {0} - Invia un commento

AGRIGENTO Un anno di cronaca 2007 II Parte

 

 

 

Un anno di cronaca  2007  II Parte

 

2 maggio, pesante intimidazione a Realmonte, in via Belvedere, dove 2 colpi di fucile da caccia sono esplosi contro una Golf Volksvaghen parcheggiata. L’auto e’ di una fioraia, Francesca Argento.

3 maggio, due omicidi di mafia nell’agrigentino. 8 arresti della Direzione distrettuale antimafia di Palermo, e della Squadra mobile e dei Carabinieri di Agrigento, contro il pentito reo confesso Luigi Putrone di Porto Empedocle, Giuseppe Vetro di Favara, Leoluca Bagarella di Corleone, Giuseppe Gambacorta di Porto Empedocle, Arturo Messina di Agrigento, Giuseppe Fanara di Santa Elisabetta, Vincenzo Licata di Grotte e Giovanni Aquilina, anche lui di Grotte. Le vittime sono l’ex Capo provincia di Cosa nostra agrigentina, Antonino Di Caro, di Canicatti’, e l’imprenditore di Favara, Antonio Costanza, uccisi rispettivamente il 23 ed il 24 giugno del 1995.

4 maggio, un bandito solitario quanto abile, travisato al volto e armato di taglierino, rapina la ‘’Banca Nuova‘’ di Canicatti’, in largo Amendola. Il bottino ammonta a circa 15mila euro.

6 maggio, a Siculiana Marina subisce un incendio il ristorante ‘’Lustru di luna’’. Ignoti malviventi avrebbero appiccato il fuoco ad una pedana in legno esterna al locale. Le fiamme si auto estinguono. I danni sono minimi.

6 maggio, l’ ultima settimana di campagna elettorale prima del voto delle Amministrative del 13 e 14 maggio registra una impennata improvvisa della temperatura del clima elettorale. Al piazzale Aster di San Leone Polizia e Carabinieri denunciano decine di persone per disordini insorti durante una kermesse musicale a sostegno del candidato Sindaco, Enzo Camilleri. A Favara, invece, una busta contenente una lettera ed un bossolo di gomma, con l’avvertimento che il prossimo sarebbe stato vero, e’ recapitata a Don Diego Acquisto, parroco della chiesa di San Vito, a don Nino Giarraputo, parroco della Chiesa dei Santi Pietro e Paolo, ed a Calogero Montaperto, assessore designato della eventuale Giunta del candidato Sindaco, Diego Cusumano, sostenuto dalla cosiddetta Coalizione dei Valori, tra Margherita, Udeur e Liste civiche. Nella lettera e’ scritto ‘’di ritirare la designazione come assessore di Calogero Montaperto ’’.


7 maggio, la Polizia arresta Giuseppe Angarussa, 24 anni, di Porto Empedocle, sorpreso all’interno di un’abitazione di via Garibaldi intento a coltivare 8 piante di marijuana alte 1 metro, ventilate e riscaldate con dei fari alogeni. I poliziotti sequestrano anche 2 panetti di hashish per complessivi 300 grammi e 2 foglie di marijuana stese ad essiccare per altri 50 grammi.

7 maggio, i Carabinieri arrestano a Campobello di Licata il bracciante agricolo Calogero Meli, 48 anni, perche’ viola il divieto di accesso a casa dei genitori. Meli sfonda la porta ed, in stato di ebbrezza, aggredisce il padre e la madre.


8 maggio, macabra scoperta al Parco dell’Addolorata di Agrigento dove un ciclista si accorge di un cadavere riverso a terra. Polizia e Vigili del Fuoco sul posto: e’ in avanzato stato di decomposizione, morto da almeno 4 giorni. Si tratta di un rumeno di 40 anni senza fissa dimora, Marcel Mistreanu. Secondo i primi accertamenti l’uomo non sarebbe morto per cause traumatiche bensi’ perche’ colto da malore.


9 maggio, una ragazza di 24 anni di Agrigento presenta una querela al Posto di Polizia dell’Ospedale ‘’San Giovanni di Dio’’ perche’ il 31 marzo ha partorito una bambina e dopo 10 giorni infernali, tra febbre a 41 e dolori all’addome, le e’ fuoriuscito dall’utero un gomitolo di garza.

10 maggio, ad Agrigento, in via Gioeni, intorno alle 8, e’ ucciso e bruciato un topo davanti ad un magazzino. Al collo del topo e’ legato un cappio ed un facsimile elettorale.

10 maggio, attentato intimidatorio a Porto Empedocle, in contrada Bellavista, dove ignoti tagliano le ruote dell’automobile, una Citroen, del vice Sindaco di Porto Empedocle, Gianni Hamel.

10 maggio, un pensionato di Naro, Calogero Contato, 84 anni, muore vittima di un incidente stradale in contrada Donna Ligori, nei pressi del cimitero. L’uomo, a bordo di una vespa 50, si scontra con un’automobile guidata da una ragazza.

11 maggio, la Corte d’Appello di Palermo conferma la condanna ad 8 anni di carcere a carico di Libertino Gallo Cassarino, 20 anni, di Agrigento, reo confesso dell’omicidio di Calogero Gagliano, il 20enne ucciso da una coltellata al petto il 2 maggio del 2004 al Lungomare di San Leone.

11 maggio, la Cassazione conferma la sentenza che il 3 marzo del 2006 ha emesso la Corte d’Appello di Palermo nell’ambito di uno stralcio del processo Fortezza, scaturito dall’omonima operazione antimafia condotta dai carabinieri di Agrigento il 2 luglio del 2001. Nel dettaglio: 4 anni di reclusione per Calogero Lavignani, 6 anni di carcere per Rocco Ianni’,

01:17 PM - Jul. 26, 2008 - Invia un commento

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Questa “sporcizia” a sempre usufruito dell’appoggio delle amministrazione , a preparato a tavolino l’assassinio dei miei fratelli e quello mio , ma grazie a “DIO” e i miei cani che sono stati i miei “Angeli Custodi “ sono in vita ….. gestivano appalti , droga ,omicidi , estorsioni , intimidazioni , furti e tanto altro che verrà prossimamente alla luce….ma ne manca ancora “sporcizia” all’appello , aspettiamo ulteriori sviluppi…..tutti vedevano , tutti sapevano , tutti sanno .

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