MAFIA GLI AFFARI DEI BOSS NEL TRAPANESE, ARRESTI E SEQUESTRI

 

 

GLI AFFARI DEI BOSS NEL TRAPANESE, ARRESTI E SEQUESTRI

 

TRAPANI – Le imprese e gli affari illegali dei boss trapanesi emergono da una inchiesta della polizia di Stato e della Guardia di Finanza di Trapani che hanno eseguito nove ordini di custodia cautelare. Il provvedimento è del gip del tribunale di Palermo, Antonella Consiglio, che ha anche ordinato il sequestro di otto società il cui valore ammonta a complessivi 30 milioni di euro. L’inchiesta, coordinata dal procuratore aggiunto di Palermo, Roberto Scarpinato, e dai sostituti Paolo Guido e Andrea Tarondo, mette in evidenza gli affari delle cosche mafiose trapanesi e i loro collegamenti con la politica. Inoltre, le intercettazioni rivelano come dal carcere i mafiosi riuscivano a inviare all’esterno ordini e direttive per pilotare appalti pubblici o contattare politici. Gli indagati sono accusati a vario titolo di trasferimento fraudolento di valori, per avere pianificato l’attribuzione fittizia, a diversi imprenditori prestanome, della titolarità delle quote di numerose società per eludere le disposizioni di legge sulle misure di prevenzione, e di tentata truffa aggravata per il conseguimento di finanziamenti pubblici. Tutti aggravati dall’avere avvantaggiato la mafia.

 



C’é anche il vice sindaco di Valderice, Francesco Maggio, tra i destinatari dei nove ordini di custodia cautelare emessi dalla Procura di Palermo nell’ambito dell’operazione ‘Cosa nostra resort’ condotta dalla squadra mobile e dalla Guardia di finanza di Trapani. Dall’inchiesta emerge che le cosche mafiose trapanesi erano riuscite, attraverso prestanome, a mettere le mani sui finanziamenti pubblici della Provincia di Trapani e della Regione siciliana per la realizzazione del resort ‘Residence Xiare Srl’. Uno dei provvedimenti è stato notificato in carcere all’imprenditore Tommaso Coppola, che avrebbe ordinato dal carcere le variazioni di intestazione dei beni per evitarne il sequestro e avrebbe indicato i politici da contattare per ottenere ‘favori’. L’imprenditore è ritenuto vicino al capomafia latitante Matteo Messina Denaro. Gli investigatori hanno accertato che Coppola, con la complicità di consulenti, come Francesco Mineo (anche lui arrestato stamani), ha occultato i propri beni, tentando di condizionare settori politici e istituzionali, al livello locale, regionale e nazionale, su strategie imprenditoriali.

Il sindaco di Valderice (Tp), Camillo Iovino, ha revocato le deleghe di assessore allo sviluppo economico e vicesindaco a Francesco Paolo Maggio, arrestato nell’ambito dell’operazione antimafia ‘Cosa nostra resort’. Le contestazioni mosse a Maggio, si legge in una nota del Comune, ‘non sono riconducibili ad attività della giunta del Comune di Valderice’. Iovino ha nominato vicesindaco l’assessore Giuseppe Navetta.

 

 

Camorra: blitz dei Cc, diciannove arresti nel Napoletano

 

 

Ritenuti affiliati a clan Di Domenico legato a clan dei Moccia

(ANSA) – NAPOLI, 10 DIC – Blitz dei carabinieri di Castello di Cisterna (Napoli): arrestati 19 soggetti ritenuti affiliati al clan Di Domenico. Il clan, operante nell’agro nolano e’ legato al piu’ potente clan dei Moccia di Afragola (Napoli).Ai 19 e’ stata notificata una ordinanza di custodia cautelare in carcere per associazione a delinquere di stampo camorristico finalizzato al traffico di droga, detenzioni di armi ed altro.Il clan si a quello dei noti latitanti fratelli Russo egemone nel Nolano.

 

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