NDrangheta Arrestato il latitante Giuseppe De Stefano

Arrestato il latitante Giuseppe De Stefano. Maroni ribadisce: la lotta alla mafia e a tutte le forme di criminalità organizzata è una priorità del Governo

 

Il ministro dell’Interno, in viaggio per New York, si è complimentato con le Forze dell’ordine. Dichiarazioni di stima e gratitudine dal sottosegretario Mantovano



Ricercato dal 2003 per associazione di tipo mafioso, spaccio di sostanze stupefacenti ed altri reati, Giuseppe De Stefano doveva scontare una pena residua di 10 anni. È quanto risulta dalla scheda del criminale inserita dalla Polizia di Stato tra i latitanti più pericolosi che fanno parte del ‘Programma speciale di ricerca’.
Giuseppe De Stefano è stato arrestato dalla Polizia questa mattina all’alba, in un appartamento di Reggio Calabria dove si trovava insieme alla moglie e ai figli.
Era il capo dell’omonima cosca della ‘ndrangheta calabrese, già capeggiata dal padre Paolo fino all’agguato del 1985 quando venne assassinato scatenando una sanguinosa guerra tra cosche.

Il ministro Maroni,
in viaggio per gli Stati Uniti dove incontrerà i vertici del Federal Bureau of Investigation (FBI) e del Dipartimento di Polizia di New York (NYPD), ha espresso al capo della Polizia Antonio Manganelli il suo compiacimento per l’operazione che, ha detto, va sempre più verso il palese sradicamento di ogni forma di associazione criminale.
Nell’apprezzare il lavoro svolto dalla Polizia e dalle forze dell’ordine, il Ministro ha ribadito che la lotta alla mafia e a tutte le forme di criminalità organizzata è ritenuta una priorità dal Governo, impegnato anche nel colpire le ricchezze economiche accumulate dalle associazioni criminali.

Il sottosegretario all’Interno Alfredo Mantovano ha espresso stima e gratitudine al capo della Polizia e al Questore di Reggio Calabria Santi Giuffre’ osservando come il sacrificio delle forze dell’ordine e un quadro normativo più incisivo continuino a far registrare successi nella lotta contro tutte le mafie.

 

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