NDrangheta Omicidio Fortugno, pm chiedono 4 ergastoli

 

 

 

In aula anche la vedova. Il processo continuerà l’11 dicembre

Omicidio Fortugno, pm chiedono 4 ergastoli


La richiesta della massima pena nei confronti di Alessandro e Giuseppe Marcianò, Salvatore Ritorto e Domenico Audino. Il vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria ucciso a Locri nel 2005

 

Reggio Calabria, 9 dic. (Adnkronos) – E’ terminata questo pomeriggio la requisitoria dei pm Mario Andrigo e Marco Colamonici della Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria nel processo contro mandanti ed esecutori dell’omicidio di Francesco Fortugno (nella foto), vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria ucciso a Locri il 16 ottobre 2005. I magistrati hanno chiesto alla Corte d’Assise l’emissione di una sentenza a quattro ergastoli nei confronti di Alessandro e Giuseppe Marcianò, considerati mandanti dell’omicidio, Salvatore Ritorto, che sarebbe stato esecutore materiale, e Domenico Audino, ritenuto il canale di collegamento con la cosca Cordì.

Le altre richieste con l’accusa di associazione mafiosa sono 16 anni di reclusione per Vincenzo Cordì, capo della cosca ionica reggina, 12 anni per Carmelo D’Essì, 8 anni per Antonio D’Essì, 3 anni e 7 mesi per Antonio Scali.

Alla requisitoria ha assistito anche il procuratore capo di Reggio Calabria Giuseppe Pignatone che al termine dell’udienza ha chiesto la trasmissione dei verbali per procedere contro alcuni testimoni che avrebbero fornito una falsa testimonianza allo scopo di scagionare gli imputati.

In aula anche la vedova di Francesco Fortugno, Maria Grazia Laganà, parlamentare del Partito democratico. Il processo continuerà l’11 dicembre con la parola agli avvocati delle parti civili e successivamente parleranno gli avvocati difensori per le arringhe secondo il calendario stabilito fino alla fine del mese. La sentenza potrebbe essere emessa nei primi giorni di gennaio.

 

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